Aprire un centro estetico in franchising può essere un'ottima opportunità per chi desidera avviare un'attività nel mondo della bellezza con il supporto di un brand già affermato. Si tratta di una scelta che comporta vantaggi concreti ma anche vincoli da valutare attentamente, soprattutto se desideri mantenere un certo livello di autonomia imprenditoriale.
In questo articolo vedremo quali sono i costi, i requisiti, i pro e i contro dei centri estetici in franchising, per aiutarti a capire se è la strada giusta per te e per le tue ambizioni. Prima di iniziare, ti ricordiamo che puoi gestire al meglio l’avvio della tua nuova attività leggendo Le info necessarie per aprire un centro estetico: cosa serve e quanto costa; tra le altre cose, scoprirai qual è il metodo più rapido, limpido e Qomodo per far crescere sano e forte il flusso di cassa del tuo nuovo business!
Come funziona il franchising nel settore estetico
Con il franchising puoi aprire un centro estetico sotto il marchio di un'azienda già esistente. In cambio di un investimento iniziale e di eventuali royalties periodiche, ricevi supporto per l'avvio, l'allestimento del centro, la formazione, il marketing e la fornitura dei prodotti. In pratica, entri a far parte di un modello di business collaudato, che riduce quindi lo sforzo di avviamento iniziale e ti offre una certa sicurezza e sollievo da diverse incombenze, pratiche e burocratiche.
Nel settore estetico, i franchising possono essere specializzati in trattamenti specifici (come epilazione, trattamenti viso e corpo, onicotecnica, ecc.) oppure offrire una gamma completa di servizi.
Tra i centri estetici in franchising più noti in Italia ci sono No+Vello, Depilstop, SkinMedic e Beauty Experience. Per avere un elenco completo e aggiornato, puoi consultare i siti ufficiali delle associazioni di categoria come Confestetica o Cosmetica Italia.
Aprire un franchising conviene davvero?
Quanto costa aprire un centro estetico in franchising? Conviene davvero rispetto all’avvio autonomo? Come aprire un centro estetico senza soldi?! Se queste e altre domande ti affollano la testa, possiamo sicuramente anticiparti che nel settore estetico l'investimento iniziale può cambiare significativamente con la formula del franchising. Mettiamo a confronto le maggiori voci di spesa per capire meglio.
- Franchising centro estetico: costi di avviamento
L'investimento iniziale per aprire un centro estetico in franchising varia in base al brand e alla dimensione del centro. I costi possono partire da un minimo di 10.000 - 20.000 euro, fino a investimenti tra gli 80.000 e i 150.000 euro per i franchising di alta gamma, con soluzioni adatte a ogni portafoglio.
I costi per aprire un centro estetico in franchising includono:
- fee d'ingresso (una tantum per accedere al marchio);
- royalty mensili (una percentuale sul fatturato, solitamente tra il 3% e l'8%);
- costi di arredamento e macchinari, spesso forniti direttamente dal franchisor;
- marketing e pubblicità locale, in alcuni casi cofinanziati dal brand;
- software gestionale, formazione e supporto continuo, anche questi alle volte cofinanziati dal brand.
Prima di firmare, è necessario valutare attentamente il contratto e verificare quali servizi sono inclusi. Dalla gestione dei pagamenti, al supporto nella scelta della location e nella selezione del personale, ai costi per le forniture e la promozione: possono essere interamente a tuo carico, inclusi o solo parzialmente agevolati. Non ti resta che fare richiesta e spulciare il contratto, calcolatrice alla mano. In ogni caso, prima ti sarà fondamentale leggere business plan per centro estetico (link articolo) e redigere un piano dettagliato, così da non dimenticare o sottovalutare dettagli importanti.
- Centro estetico indipendente: costi di avviamento
Aprire un centro estetico in proprio richiede un investimento iniziale generalmente più elevato. Le stime indicano un range tra 30.000 e 50.000 euro di base, che può aumentare fino a 100.000 euro o più, a seconda della location, dei servizi offerti e dell'attrezzatura necessaria.
Le principali voci di spesa, che saranno interamente a tuo carico, sono:
- affitto o acquisto del locale;
- ristrutturazione e adeguamento degli spazi;
- arredamento e attrezzature;
- acquisto di prodotti e macchinari;
- costi per il personale;
- spese burocratiche e licenze;
- marketing e pubblicità.
Quindi, se ti stai chiedendo come aprire un centro estetico senza soldi, la risposta più ovvia sembra essere il franchising. D’altra parte, sebbene l'avvio in autonomia comporti un investimento maggiore, va anche messo sul piatto della bilancia quello che perderai in termini di libertà in ogni fase imprenditoriale, dalla scelta dei fornitori, alla personalizzazione dei servizi, fino alla gestione complessiva dell'attività. Potrebbero addirittura proporti metodi di pagamento diversi e meno convenienti e performanti di Qomodo!! Orrore! ;-)
Oltre alla questione economica, vediamo quindi nel dettaglio quali vantaggi e limiti devi considerare prima di prendere una decisione.

Centri estetici franchising: i vantaggi
Scegliere di aprire un centro estetico in franchising è un po’ come partire senza partire. È infatti una soluzione particolarmente adatta a chi desidera avviare un’attività imprenditoriale evitando di partire da zero, con le spalle più larghe e maggiore serenità. I principali vantaggi che rendono questa formula interessante sono 5.
1. Un brand già conosciuto e riconoscibile
Entrare a far parte di un franchising ti permette di operare sotto un marchio già affermato, con una reputazione costruita nel tempo. Questo può fare la differenza fin dal primo giorno di apertura, riducendo notevolmente il tempo e l’investimento necessari per farsi conoscere. Avere un’insegna familiare aumenta la fiducia dei potenziali clienti e facilita l’acquisizione delle prime prenotazioni.
2. Know-how, formazione e assistenza costante
Uno degli aspetti più apprezzati del franchising è il trasferimento del know-how. Il franchisor mette a disposizione un metodo collaudato, con procedure operative dettagliate e formazione continua per titolari ed eventuale personale. Questo riduce il rischio di errori e permette di offrire fin da subito standard di servizio elevati, anche a chi non ha esperienza pregressa nel settore estetico.
3. Marketing centralizzato e materiali promozionali
La comunicazione e la promozione sono spesso gestite a livello centrale, con campagne pubblicitarie nazionali, presenza social strutturata, materiali grafici professionali e linee guida per la comunicazione locale. Questo ti consente di avere strumenti efficaci per attrarre clienti senza dover investire tempo e risorse nella creazione autonoma di contenuti.
4. Forniture selezionate e accesso facilitato ai macchinari
Molti franchising offrono condizioni vantaggiose sull’acquisto o il noleggio di attrezzature, prodotti cosmetici, materiali di consumo. In alcuni casi è previsto anche l’allestimento completo del centro. Questo si traduce in un grande risparmio di tempo nella fase di avvio e nella certezza di utilizzare strumenti e prodotti di qualità, coerenti con l’identità del brand.
5. Modello di business testato
Aprire in franchising significa seguire un modello imprenditoriale che ha già dimostrato di funzionare. Non dovrai inventarti processi, strategie o listini da zero, ma potrai contare su una struttura chiara e validata, con dati previsionali concreti e strumenti di monitoraggio delle performance. Questo aiuta a mantenere il controllo e a prendere decisioni più consapevoli nel tempo.
Centri estetici franchising: limiti e vincoli
Anche se il franchising può offrire molti vantaggi pratici ed economici, non è comunque una soluzione adatta a tutti. Prima di firmare un contratto e avviare l’attività, è importante valutare anche gli aspetti più critici di questo modello. Vediamo i 4 principali limiti da tenere a mente.
1. Minore libertà gestionale
Aprire un centro estetico in franchising significa aderire a un modello definito e standardizzato. Questo comporta una minore autonomia nella scelta dei servizi, nella definizione dei prezzi, nell'impostazione delle promozioni e, come dicevamo, nella selezione degli strumenti di pagamento, che possono da soli fare la differenza nell’esperienza d’acquisto dei tuoi clienti. Se sei una persona molto creativa o desideri costruire un’identità fortemente personale per il tuo centro, potresti trovarti limitato dalle regole del brand.
2. Vincoli contrattuali e durata dell’accordo
I contratti di franchising hanno spesso una durata pluriennale (5–10 anni) e prevedono clausole vincolanti, sia in termini economici che operativi. In alcuni casi, recedere anticipatamente può comportare penali o restrizioni, come l’impossibilità di aprire un’attività simile nella stessa zona. È quindi fondamentale leggere con attenzione il contratto, eventualmente con il supporto di un consulente legale, per evitare brutte sorprese.
3. Costi ricorrenti che incidono sui margini
Oltre all’investimento iniziale, il franchising comporta costi continuativi: royalty mensili (una percentuale del fatturato) e contributi obbligatori alle attività di marketing centrali. Se nei primi mesi l’istituto non raggiunge il fatturato previsto, questi costi fissi possono pesare sul bilancio e ridurre i margini di guadagno. In un’attività autonoma, invece, hai maggiore libertà nella gestione delle spese operative.
4. Concorrenza interna e mancanza di esclusiva territoriale
Alcuni franchising non garantiscono l’esclusiva di zona: questo significa che potrebbero aprire un altro centro dello stesso brand a pochi chilometri dal tuo, riducendo il tuo bacino di clientela. Verifica sempre nel contratto se è prevista una clausola di esclusività territoriale e in che termini viene garantita.

Sistemi di pagamento: una scelta strategica anche in franchising
Quando si apre un centro estetico in franchising, spesso il franchisor indica uno o più fornitori consigliati per i terminali POS. Ma attenzione: non tutti i sistemi di pagamento sono pensati per le esigenze specifiche del settore beauty, che ha caratteristiche uniche in termini di flussi di cassa, fidelizzazione e gestione della relazione con il cliente.
Per questo vale sempre la pena valutare soluzioni più evolute, come quelle proposte dalla fintech 100% italiana che in pochissimo tempo ha conquistato il favore del mercato con soluzioni di pagamento che gli imprenditori amano e le persone richiedono a gran voce: Qomodo, il sistema di pagamento nato proprio per sostenere imprese che offrono servizi essenziali nell’ambito del benessere e della cura della persona e dei loro animali.
Qomodo offre vantaggi reali e misurabili:
- Pagamento a rate senza finanziamento: con Paga con Qomodo puoi offrire ai tuoi clienti il pagamento dilazionato, senza interessi né pratiche bancarie. E tu incassi subito l’intero importo. È una leva commerciale fortissima per vendere pacchetti più completi o trattamenti ad alto valore aggiunto.
- Esperienze di pagamento veloci e contemporanee: grazie a Qomodo POS e alle soluzioni Paga al volo, la fase di pagamento diventa fluida, intuitiva e rapida. Un dettaglio? Forse. Ma è proprio alla fine del trattamento che si consolida (o si rovina) l’esperienza del cliente.
- Integrazione con gestionale e flusso di cassa ottimizzato: meno burocrazia, più controllo sui ricavi. Qomodo dialoga facilmente con gestionali e ti aiuta a semplificare la contabilità.
- Strumenti per farlo sapere: Qomodo ti offre anche un kit per comunicare ai tuoi clienti i vantaggi dei tuoi nuovi servizi di pagamento. Perché nessuno pensa all’importanza delle soluzioni di pagamento finché non si finisce in coda alla cassa, salta la linea, il POS “è rotto”, il Pos è lento, non si può pagare con il cellulare o con lo smartwatch… evita tutto questo a te e ai tuoi clienti!
In un centro estetico moderno, il sistema di pagamento non è un dettaglio tecnico, ma uno strumento di vendita a tutti gli effetti. Sceglierne uno evoluto e orientato alla soddisfazione delle persone significa migliorare l’esperienza, mantenendo la stessa alta qualità dalla cabina alla cassa. Franchising o no, informati subito per garantire un booster di benessere al business che hai in mente di avviare!
Scopri come funziona Qomodo.
Conclusioni
Aprire un centro estetico in franchising può essere una scelta strategica e intelligente per chi desidera avviare la propria attività con il supporto di un marchio già affermato. I vantaggi in termini di know-how, visibilità, formazione e semplificazione dei processi sono evidenti. Ma è importante tenere presente che, insieme al supporto, arrivano anche regole da rispettare, vincoli da valutare e costi da gestire con attenzione.
Ogni progetto imprenditoriale, franchising compreso, deve partire da una base solida: un business plan dettagliato, una valutazione lucida dei costi e una buona dose di entusiasmo. Solo così potrai capire se questa formula fa davvero per te, per la tua idea di lavoro e per i tuoi obiettivi futuri.
E non dimenticare che anche la scelta dei sistemi di pagamento gioca un ruolo centrale nel successo del tuo centro estetico. Per migliorare l’esperienza dei tuoi clienti e gestire al meglio i flussi di cassa, scegli Qomodo: l’ultima coccola con cui puoi chiudere brillantemente ogni appuntamento.
FAQ
Quanto costa aprire un centro estetico in franchising?
Aprire un centro estetico in franchising può comportare un investimento iniziale piuttosto variabile, a seconda del marchio scelto, della posizione del locale e della tipologia di servizi proposti. In media, si parte da circa 10.000 - 30.000 euro, ma la cifra può facilmente superare i 70.000 o 100.000 euro per format più strutturati o collocati in zone strategiche. I costi da sostenere comprendono di solito una fee d’ingresso, le spese per arredamento e macchinari, le royalty mensili calcolate sul fatturato e i contributi destinati alle attività di marketing. Alcuni franchising offrono formule “chiavi in mano” che includono anche la formazione e il supporto nella fase di avvio, ma è sempre fondamentale leggere attentamente il contratto per comprendere cosa sia realmente incluso nell’accordo.
Come aprire un centro estetico senza soldi?
Avviare un centro estetico senza disporre di un capitale iniziale è certamente una sfida, ma non è impossibile. Ciò che fa davvero la differenza è la capacità di presentare un business plan solido, credibile e ben strutturato, in grado di attrarre supporto economico esterno. In questo contesto, è possibile accedere a bandi pubblici, contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati, in particolare se si rientra in categorie come giovani imprenditori o imprenditoria femminile. Alcuni franchising prevedono la possibilità di rateizzare parte dell’investimento iniziale, facilitando così l’ingresso nel settore. Un’altra opzione è entrare nel mercato gradualmente, ad esempio come estetista a domicilio o all’interno di un altro salone, per poi crescere progressivamente. In ogni caso, è importante valutare bene le possibilità offerte dal mercato e farsi supportare da consulenti esperti.